SUPERARE LA PAURA DEL DENTISTA

Cure dentali: no paura, no dolore, no stress!

Aiuto, ho paura del dentista: ti racconto il mio approccio con i pazienti

Scritto da

Aiuto paura dentistaIn tanti anni di esperienza professionale, tra il mio lavoro in studio e la cattedra universitaria, ho avuto a che fare con pazienti odontofobici, ovvero che hanno paura di farsi curare i denti. La loro è una vera e propria fobia, che si manifesta in maniera diversa in base a persona, stadio della patologia e voglia di superare il problema.

Più volte la frase rito che ho sentito dire loro era:

Aiuto, ho paura del dentista.

La richiesta di aiuto, la confessione della paura: in questa frase c’era racchiuso un mondo. Non è sempre facile ammetterlo ma questo timore agisce nel quotidiano, quando si ha dolore per un dente cariato ma non si ha la forza di superare il terrore e farsi curare i denti.
Serve tempo, attenzione, conoscenza del problema.
E serve intervenire con un approccio adatto all’odontofobico, perché non è un paziente come tutti, ha dei bisogni speciali che vanno capiti, assecondati, ascoltati.

Il mio approccio con il paziente odontofobico

Chi teme il dentista non scaccia la paura dall’oggi al domani. Ha due possibilità:

  • Lasciare rovinare i denti e tenersi dolore e problemi
  • Farsi curare in anestesia totale

Per questa seconda opzione non serve avere coraggio. Una volta trovato il medico che offre questo servizio, basta prendere appuntamento e ricevere un trattamento che risolve il problema, anche in un solo giorno. Con la tecnica di anestesia totale il paziente viene addormentato e al suo risveglio si ritrova con i denti curati e un sorriso pronto a mostrare. Non ha sentito dolore, non si è reso conto di cosa è successo, non ricorda il momento.

Non tutti i medici dentisti offrono questo servizio e quando ho deciso di specializzarmi e curare i  pazienti odontofobici sapevo che avevo scelto un percorso diverso dai soliti.
L’idea di poter aiutare una persona a risolvere un problema, la soddisfazione nel rendere felice quel paziente che ha vissuto una vita a metà per colpa di denti e bocca deteriorati, mi conferma ogni giorno che ho scelto la strada giusta.

Il mio approccio medico si riassume in questo, nel lavorare a contatto con persone che hanno delle esigenze speciali. Con me si confidano, mi raccontano un problema di cui spesso si vergognano. In me vedono un medico amico, in grado di aiutarli.

Quel Aiuto, ho paura del dentista, spesso sussurrato e mai gridato, mi spinge a tendere una mano, ad esserci quando il paziente sente che è arrivato il momento di farsi curare.

Come opero in anestesia totale chi ha paura del dentista

Lavoro sette giorni su sette nel mio studio privato o in clinica. Nel momento in cui il paziente mi contatta per chiedere informazioni e concordare un trattamento, faccio a scegliere a lui se farsi operare o meno in una clinica privata. Questa seconda opzione, rispetto allo studio privato, comporta dei costi un po’ più alti, ma in entrambi casi la scelta spetta a lui.
Il mio compito è supportarlo, dargli le diverse soluzioni su cui decidere.
Stabiliamo  giorno e orario, troviamo una data che combaci con la mia agenda e con gli impegni del paziente, che di solito arriva da ogni parte dell’Italia per farsi curare in anestesia totale.

È un servizio semplice ma esclusivo, che soddisfa perché risolve in maniera immediata, senza traumi. E piace. Piace alle persone che si sentono più umane, che vivono il rapporto con il medico senza quella sensazione di panico che dovrebbe essere allontanata in ogni branca.

È con questo spirito che vado avanti ogni giorno e cresco come medico e come persona.